Alessi

L'azienda Alessi è stata fondata da Giovanni Alessi nel 1921 a Omegna, paese sul lago d'Orta nelle prealpi novaresi. Giovanni era un abile tornitore di metalli, ultimo di una lunga generazione di artigiani della vicina Valle Strona.
Durante gli anni venti e trenta nella sua officina si creavano artigianalmente oggetti per la tavola e la casa realizzati con grande cura esecutiva in rame, ottone e alpacca che venivano poi nichelati, cromati e argentati.
Il design, nel significato che si dà oggi a questo termine, fa la sua comparsa alla fine degli anni trenta con il primogenito di Giovanni, Carlo. Carlo si era formato come disegnatore industriale a Novara. A lui si devono la maggior parte degli oggetti entrati in catalogo tra la metà di quel decennio e il 1945, anno di presentazione del suo ultimo progetto: il servizio da tè e caffè ‘Bombé’, uno degli archetipi della prima epoca del design italiano.
Con gli anni cinquanta diventa direttore generale, e insieme al fratello Ettore comincia ad aprire l'azienda alla collaborazione con designer esterni tra cui Carlo Mazzeri, Luigi Massoni e Anselmo Vitale, autori di alcuni progetti di grande successo ancora in catalogo.
Nel 1970 Carlo inserisce in azienda il figlio maggiore Alberto, al quale delega progressivamente la responsabilità per il design management, e poi favorisce via via l'inserimento degli altri giovani della famiglia: gli altri due figli Michele e Alessio e il nipote Stefano, una iniezione di creatività e di freschezza che ha permesso alla Alessi di sviluppare quella politica di design excellence che l’ha resa un elemento di punta del fenomeno delle Fabbriche del Design Italiano a livello internazionale.
La Alessi ha prodotto nella sua storia oggetti disegnati da oltre duecento progettisti. Tra i progettisti storici dell'azienda: Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, Aldo Rossi, Michael Graves, Massimo Morozzi, Philippe Starck, Stefano Giovannoni e Guido Venturini, Enzo Mari, Jasper Morrison, Marc Newson, Ron Arad... e Alessandro Mendini, Gli anni 2000 vedono una nuova evoluzione della Alessi: la collaborazione con altre aziende, in ambiti produttivi molto diversi da quello originario dei piccoli oggetti per la casa e la cucina, con l’ambizione di dare vita a nuove tipologie di oggetti caratterizzati da quel mix di eccentricità e stile, ludicità e cultura, ironia e eleganza che è diventato tipico del nome Alessi. I primi progetti in questa area riguardano gli orologi da polso “Alessi Watches” (con la giapponese SEIKO), la stanza da bagno “ILBAGNOALESSI One” (con la svizzera Laufen, la finlandese Oras e l’italiana Inda), il telefono cordless “Il Telefono Alessi” (con la ditta tedesca SIEMENS AG), le piastrelle in ceramica “Alessi Tiles” (con la tedesca Steuler Fliesen GmbH), l’automobile “Panda Alessi” (con FIAT), il tessile da casa “Alessi Textile” (con la belga Lyntex), la tavoletta da WC “FreshSurfer” (con la tedesca Henkel), i quattro scenari de “LACUCINAALESSI” (con le italiane Foster e Valcucine e la finlandese Oras), e dall’aprile 2007 il nuovo progetto per la stanza da bagno “ILBAGNOALESSI Dot” (con la svizzera Laufen e la finlandese Oras).
Dal 2006 un importante cambiamento: tutta la produzione è stata riclassificata nei tre marchi Officina Alessi, Alessi e A di Alessi.
Con la linea Officina Alessi nasce un marchio esclusivo, destinato ad accogliere i prodotti più raffinati, i pezzi unici e le serie limitate, veri e propri capisaldi del design internazionale, frutto di ricerche innovative di cui Alessi si è sempre fatta promotrice.
Il tradizionale marchio Alessi continuerà invece ad accogliere il meglio della produzione industriale di serie del settore casalingo, in cui confluiscono l’impegno della Alessi sia sul fronte della qualità produttiva che su quello del design innovativo. Infine, con A di Alessi, la “Fabbrica dei Sogni” intende perseguire una delle finalità originarie del design, ovvero offrire prodotti qualitativamente eccellenti ad un pubblico il più vasto possibile.

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