L'ordine delle precedenze
La sistemazione dei posti a tavola ha molte regole e molte eccezioni, che non possono essere riportate tutte. Ci limiteremo qui a darvi talune indicazioni fondamentali su come stabilire chi è più importante fra i vostri ospiti, innanzitutto, diciamo che la padrona di casa deve sempre avere alla sua destra l'ospite uomo più importante e alla sua sinistra il secondo per importanza: gli altri commensali saranno sistemati a seguire, avendo l'avvertenza di alternare uomini e donne. Nei ricevimenti ufficiali del nostro Paese contano i titoli ecclesiastici, politici e militari, non quelli nobiliari. Tuttavia, poiché riteniamo che i lettori non soffrano di deliri di onnipotenza né abbiano intenzione di trasformare le loro case in succursali del Quirinale, diremo che secondo la legge del buonsenso l'anziano marchese Calcaterra passerà avanti al più importante ma giovane Consigliere d'Ambasciata Palchetti, specie se è la prima volta che viene invitalo. Il discorso cambia in presenza di personalità politiche. Ministri, senatori e deputati hanno la precedenza sui militari (persino su quelli di altissimo grado) e sugli appartenenti al corpo diplomatico, tranne in presenza di un ambasciatore straniero in carica, perché rappresenta il Capo di Stato del suo Paese. Priorità "uno" va data agli alti dignitari della Chiesa: anzi al Cardinale spetta il posto della padrona dì casa, che siederà alla sua sinistra. Un ultimo dettaglio: se avete intenzione dì invitare Vittorio Emanuele di Savoia, sappiate che a un'Altezza Reale va ceduto il posto del padrone di casa.
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