I padroni di casa
In nessun caso si augura "Buon appetito'' ai commensali. L'appetito infatti c'è o non c'è: augurarlo è in qualche modo come evocare la fame! L'educazione vuole che i padroni di casa mettano gli ospiti a loro agio: dunque intratterranno gli ospiti accanto a loro mantenendo un occhio vigile su quanto succede intorno al tavolo, ravvivando la conversazione quando langue eccetera. La prima regola da seguire è quella di non guardare nel piallo degli altri. Se l'ospite mostra di gradire quanto gli viene servilo, prendendone in abbondanza, si eviterà di sottolinearlo con battute salaci sulla sua voracità, così come non si insisterà perché si serva una seconda volta, se declina l'offerta. Se la colazione o il pranzo sono serviti da un cameriere, si eviterà di mostrare nervosismo per i piccoli contrattempi (il cameriere che tarda a portare la salsa, l'ospite che ha macchiato la tovaglia, eccetera). Se non è previsto il servizio a tavola, ricordate che il miglior modo perché gli inevitabili intervalli fra una portata e l'altra e le vostre puntate in cucina non vengano rimarcali è di viverli con naturalezza.
Dopo il dessert, i padroni di casa non si alzeranno da tavola finché tutti i commensali non avranno terminato quello che hanno nel piatto.
li padrone di casa, che è sempre l'ultimo a servirsi, non prenderà una seconda volta se nessuno dei commensali lo ha fatto, mentre sarà obbligato a riprendere almeno una cucchiaiata di qualcosa, per tenere compagnia a chi ha fatto il bis, specie se si tratta di una sola persona. Il caffè può essere servito in tavola se la colazione o il pranzo prevede un numero limitato di invitati. Altrimenti, a pasto ultimato e quando i commensali avranno lasciato la tavola, si farà passare fra di loro un cameriere con vassoio e tazzine.
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