Gli invitati

L'invito a una colazione o a un pranzo a sedere è strettamente personale: si eviterà dunque di "infilare"' l'amico o l'amica di passaggio in città. Quando è il momento, la padrona di casa annuncerà che la tavola è servita e le signore si dirigeranno verso la sala da pranzo, sedendosi per prime. Gli uomini le aiuteranno ad accomodarsi accompagnando la sedia: nessun uomo dovrà sedersi prima che abbiano preso posto tutte le signore. Una volta seduti, si spiega con discrezione il tovagliolo e lo si dispone sulle ginocchia, badando di non farlo cadere: a pasto finito, si poggerà accanto al piatto, un po' raccolto. E doveroso intrattenersi con gli altri commensali, ma non augurando '"Buon appetito". né gridando da un punto all'altro del tavolo. Pazienza se l'amico o l'amica simpatica sono seduti lontano: si presterà attenzione a chi è seduto vicino, anche se si tratta di qualcuno assai meno divertente. Al momento di servirsi, è bene evitare porzioni troppo abbondanti e ricordare che cucchiaio e forchetta non sono cazzuole: pasta, carne, verdure o dolce vanno presi con delicatezza e deposti (non sbattuti) nel piatto. Non si esprimono giudizi sulle portate né si commentano con versi di apprezzamento o di riprovazione. Non ci si serve una seconda volta se si ha la sensazione che nessuno farà il bis, per non rischiare di essere gli ultimi e non si chiedono sale, pepe, olio eccetera, come al ristorante. Le posate sono sistemate nell'ordine di uso: con il primo piatto si userà la prima forchetta e così via. Lo stesso vale per i bicchieri. In nessun caso si fuma durante una colazione o una cena placée, a meno che non lo autorizzino espressamente i padroni di casa, e questo, se avviene, è verso la fine del pasto.

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