L'abito per ufficio. La donna: cosa è consentito?

L’abbigliamento per la donna in ufficio: tema delicato. Delicato perché, giustamente, non si può chiedere alla donna di rinunciare alla propria femminilità e alla sua identità ma, al tempo stesso, queste sono peculiarità che in un ambiente neutro e distaccato come quello professionale devono mantenersi ad un giusto grado di “compatibilità ambientale”. Non dimentichiamo mai, infatti, che ogni luogo ha il suo abito adatto, così come occasione un suo stile di comportamento. Le donne in carriera, in particolare, sono sottoposte sicuramente all’osservazione con lente d’ingrandimento ed è quindi bene stare in guardia. La cosa migliore per le donne che lavorano in ufficio è sempre affidarsi ad un buon tailleur, che assicura la giusta dose di eleganza e di femminilità senza risultare mai volgare. Attenzione però: la tentazione, per molte, è di associarlo sempre ad una “cornice” vistosa, rappresentata da trucco vistoso, pettinature da film di fantascienza e tacchi a spillo di rigore. Ebbene, potete anche fare a meno di questi appariscenti fronzoli. Esiste un bon ton anche per l'abbigliamento e trucco discreto, scarpe basse associate a pettinature normali (meglio con colori naturali) rientrano a buon titolo in questa categoria. Bene anche altri tipi di vestiti, a patto che siano non troppo discreti e mai troppo scollati. Sì alla gonna al ginocchio (o anche lunga, va da sé). Il vestirsi comunica un messaggio e quello che voi dovete comunicare è che i vostri colleghi devono valutavi per le vostre capacità e non per il vostro aspetto. Questo non significa vestirsi in modo goffo o antiquato, anzi. Si può seguire benissimo la moda del momento, adattandola a sé, come dicevano i latini, “cum grano salis”.

Photogallery

Stilnovo Srl - Viale S. Eufemia, 108/f 25135 Brescia - C.F./P.IVA: 03297030177 - r.e.a. 356334 - reg.imp. 03297030177 - cap.soc. 612.000,00 euro